CURARSI NATURALMENTE

Sito a cura di
Cristiana Santini
Naturopata


PERUGIA
Via del Macello, 4
338.4902300


LA MIA ATTIVITA'

All'interno della scuola di naturopatia in cui mi sono formata ricopro, dal 2004, l'incarico di docente nella disciplina "Tecniche di auto-aiuto per il benessere". Ho guidato gruppi di interesse a Firenze, Empoli e Pisa, tenendo corsi divulgativi di floriterapia, di nutrizione, di fitoterapia, di benessere integrato. Conduco a Perugia un gruppo di lavoro sul riequilibrio corporeo, che si incontra a cadenza settimanale con l'obiettivo di imparare a stare meglio nel proprio corpo, acquisendo una maggiore scioltezza nel movimento e lavorando sulla consapevolezza e sul senso di cura che ognuno dovrebbe prestare al proprio sé per prevenire stress e disagi fisici. Le competenze e l'esperienza che ho consolidato in oltre quindici anni di formazione e lavoro in naturopatia mi permettono di offrire un servizio di aiuto al benessere integrato del corpo e della mente che si avvale delle seguenti strategie:

Attraverso questi approcci, tutti squisitamente naturali, spesso combinati ed integrati tra loro, è possibile aiutare la persona, che soffra di qualche disturbo o disfunzione, a riattivare le proprie energie interiori per ritrovare salute e benessere. I trattamenti naturopatici sono inoltre molto indicati anche come "habitus" mentale, cioè come sana abitudine da acquisire quando si è già in buona salute e la si vuole mantenere nel tempo, per un'efficace strategia di prevenzione e cura di sé.

USO DELLE PIANTE OFFICINALI (FITOTERAPIA)



"Dalla terra il Signore
fa spuntare
erbe medicinali,
e l'uomo assennato
non le disprezza".
              (Siracide, XXXVIII, 4-5)


La fitoterapia si avvale dei principi attivi contenuti nelle piante officinali, che sono proposti sotto forma di tisane, estratti, tinture madri, polveri micronizzate, gemmoderivati. E' stata la prima forma di trattamento usata dall'uomo: molto prima di disegnare grafiti sulla roccia e di comporre le lettere dell'alfabeto, l'uomo, quasi spinto da un istinto primordiale, ricercava nelle piante i rimedi per i propri disturbi.
Diventata una vera scienza con la Scuola medica salernitana del XIII secolo, la fitoterapia ha accompagnato le generazioni nel corso dei secoli aiutandole nella prevenzione e nel trattamento dei più svariati disturbi, in ogni età e condizione.
Le preparazioni fitoterapiche agiscono quindi grazie alla presenza dei vari principi attivi contenuti nelle piante, concentrati nel "fitocomplesso", inteso come un'unità biochimica unitaria che agisce grazie all'azione sinergica di tutti i suoi componenti. In tal modo il fitocomplesso esercita sull'organismo un'azione armonica e non aggressiva.
La fitoterapia non presenta gli inconvenienti della farmacoterapia perché, mentre con il farmaco di sintesi si immettono nel corpo sostanze che l'organismo non riconosce in quanto non vengono prodotte dai suoi organi, e che quindi deve scindere e metabolizzare, con l'uso delle erbe medicinali sono introdotte sostanze "biodisponibili", cioè perfettamente compatibili con l'assetto biochimico organico. Si mantengono così costanti gli equilibri metabolici, e quindi il corpo si conserva in condizioni ottimali e viene aiutato solo in quelle particolari funzioni in cui si manifesti una particolare debolezza o infezione, senza alcun accumulo tossico.
La fitoterapia può essere utilizzata in affiancamento con altre discipline naturali, e comunque, indipendentemente dalla possibile combinazione con altre metodiche, può rivelare anche da sola un'indiscussa efficacia in molte problematiche psico-fisiche.

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USO DEI FIORI DI BACH (FLORITERAPIA)

Nella odierna società, caratterizzata da ritmi sempre più frenetici e competitivi, è frequente assistere a modesti disagi psicologici che, se pur di lieve entità e tali da non richiedere un intervento specifico, arrecano tuttavia al soggetto notevole disturbo, limitando le sue potenzialità e pregiudicando le possibilità di condurre un'esistenza serena.
I più frequenti stati psicologici perturbati si associano alle seguenti emozioni negative:

Quando ci si accorge che si sta perdendo il contatto con se stessi, e che le sfide quotidiane sembrano fiaccare l'organismo, un valido aiuto, tutto naturale e completamente privo di effetti collaterali, proviene dall'utilizzo dei fiori di Bach.
Sono trentotto essenze, tratte da altrettanti diversi fiori, che il medico inglese Edward Bach, vissuto tra l'Ottocento ed il Novecento, cominciò ad utilizzare per i propri pazienti, quando allo squilibrio fisico si aggiungeva un qualche disagio psicologico. Ad ogni specifica problematica emotiva il dottor Bach collegò una o più essenze floreali, ed il suo intuito venne presto premiato da risultati molto apprezzabili, in quanto i rimedi così somministrati avevano la proprietà di riequilibrare gli stati alterati, riportando nel soggetto armonia e pace, permettendo lo sviluppo del potenziale positivo che è in ogni persona, e quindi restituendole l'equilibrio perduto.
A settanta anni dalla morte di Edward Bach, la floriterapia rimane una delle più valide modalità di approccio naturale agli squilibri del nostro tempo. L'utilizzo dei fiori di Bach infatti non produce effetti collaterali, non dà alcun tipo di assuefazione, è perfettamente compatibile con qualsiasi altro tipo di cura, tradizionale o naturale, e risulta infine molto indicata anche per bambini (anche piccolissimi) ed anziani.
Un colloquio con un naturopata esperto in questa disciplina permetterà di individuare per ciascuna persona, di volta in volta, la miscela di rimedi floreali indicati, per un trattamento riequilibrante naturale e piacevole.

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USO DEGLI OLIGOELEMENTI (OLIGOTERAPIA)

L'oligoterapia è un approccio, introdotto negli anni trenta dal medico francese Jacques Ménétrière, che si occupa di intervenire sul "terreno", inteso come insieme cellulare, immunitario, neurovegetativo e linfatico dell'organismo. Quando questa base organica si indebolisce, si creano delle costituzioni prepatologiche (diatesi) che possono condurre nel tempo all'insorgenza di una vera e propria malattia.
In questi casi è opportuno riequilibrare il "terreno" con l'assunzione di oligoelementi. Essi sono dei sali metallici semplici, presenti nel nostro organismo in quantità molto ridotta (dal greco "oligos" poco), che svolgono importanti funzioni a prescindere dalla loro quantità, partecipando alla struttura degli organi e dei tessuti, o fungendo da coenzimi in grado di attivare importanti reazioni biochimiche. Sono pertanto dotati di proprietà catalizzatrici, cioè appaiono in grado di velocizzare le reazioni biochimiche all'interno dell'organismo, aiutando le cellule a ritrovare la perduta energia difensiva.
L'oligoterapia, per la sua capacità di prevenire o guarire alcuni squilibri organici, è definita anche terapia "dechelante". Viene chiamato "chelazione" il processo di inattivazione di un oligoelemento, che in certe situazioni disfunzionali viene in qualche modo bloccato, immobilizzato, come fanno le chele di un granchio con la sua preda.
Quando dunque, per tutta una serie di cause (stress, scorretta alimentazione, influenza dell'inquinamento e dei pesticidi ecc.), si è verificata la perdita di funzionalità dell'oligoelemento di un determinato enzima, con conseguente riduzione nella sua efficacia di catalizzazione, l'oligoterapia va a "dechelare", cioè a rimuovere il blocco, ripristinando il corretto funzionamento degli enzimi e restituendo la giusta velocità alle reazioni biochimiche interne, con conseguente beneficio per cellule, organi ed apparati.

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SUGGERIMENTI SULL'ALIMENTAZIONE NATURALE






"Il tuo alimento
sia il tuo medicamento".
              Ippocrate

La maggiore attenzione attribuita, in questi ultimi decenni, alla condizione di benessere cui ognuno dovrebbe aspirare ha messo in evidenza i profondi legami tra il raggiungimento di un buono stato di salute e l'alimentazione.
La considerazione, a prima vista paradossale, che i paesi industrializzati, più ricchi ed opulenti, siano quelli nei quali sono maggiormente presenti alcune problematiche di salute (obesità, dislipidemie, affaticamento, ansia, disturbi dell'umore, ecc.) ci porta del resto a comprendere come non sia tanto importante la quantità di cibo che immettiamo nel nostro corpo, ma piuttosto la sua qualità.
Se da un punto di vista mentale ed emozionale si può dire che l'uomo è il prodotto dei suoi pensieri, così da un punto di vista fisico è altrettanto indiscutibile che la struttura delle ossa, del connettivo, del sangue e di tutto ciò che compone il nostro corpo sia il risultato di ciò che mangiamo.
Da qui l'importanza di acquisire un corretto stile alimentare, che assicuri un ottimale svolgimento delle reazioni biologiche cellulari attraverso:

I MACRONUTRIENTI si suddividono in tre categorie alimentari:

I protidi, che sono le proteine e gli aminoacidi. Essi servono a creare "i mattoni" dell'organismo, e compongono per lo più i muscoli del nostro corpo, ma hanno anche altre importanti funzioni, quali la riparazione dei tessuti ("funzione plastica"), la produzione ormonale, l'influenza sul funzionamento del sistema immunitario e nervoso.
I glucidi, comunemente chiamati carboidrati, in quanto le sostanze che le compongono sono carbonio, idrogeno e ossigeno. Essi si possono definire il carburante preferito del nostro corpo. Infatti tutti gli organi, compreso il cervello, sono in grado di funzionare solo se c'è apporto di glicogeno, una macro-molecola che costituisce materiale di riserva e viene continuamente degradata e ricostituita all'interno dei meccanismi di regolazione della vita cellulare
I lipidi, la cui principale funzione consiste nel costituire le membrane biologiche, che si dividono in saturi (di origine animale), ed insaturi (di origine vegetale).

I MICRONUTRIENTI sono composti da:

vitamine, che ottimizzano tutti i processi metabolici e ormonali e si distinguono in idrosolubili, quando si sciolgono in acqua (b, c) e liposolubili, quando necessitano di una componente lipidica per sciogliersi (a, d, f, k).
sali minerali, minuscole particelle di origine minerale che svolgono importanti funzioni regolatrici all'interno dell'organismo e intervengono in numerose reazioni metaboliche. I più importanti sono: calcio, sodio, potassio, magnesio, zolfo e i cloruri.
oligoelementi, particelle microscopiche che intervengono per regolare molte funzioni metaboliche.
enzimi, sono delle macromolecole proteiche che facilitano le reazioni chimiche e biologiche.
L'esperto naturopata, nell'aiutare chi a lui si rivolge a progettare uno stile di vita più sano e funzionale al benessere psico-fisico, presterà dunque la dovuta attenzione anche alle abitudini alimentari che gli vengono riferite, proponendo un'alimentazione di tipo naturale che abbia l'obiettivo di nutrire l'organismo, attraverso l'introduzione di tutti i nutrienti necessari, nella forma più efficace ed assimilabile, mediante utilizzo di alimenti freschi, di stagione, integrali, poco manipolati o lavorati in modo che non perdano i principi nutritivi.
Significativa ed evidente apparirà la ricaduta di questo nuovo "percorso di salute" sulla vitalità, l'energia, la capacità di concentrazione, il tono dell'umore.

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SUGGERIMENTI SU PRATICHE SALUTISTE

Sono pratiche, basate sul corretto uso dell'energia vitale e di alcuni elementi della natura, che il naturopata ben conosce e che possono essere consigliate per favorire l'eliminazione delle tossine, il giusto nutrimento delle cellule e la funzionale redistribuzione dell'energia all'interno dell'organismo.
Come tutte le pratiche, esse prevedono delle procedure precise che peraltro possono variare da soggetto a soggetto, e quindi non possono essere lasciate all'arbitrio della persona, ma devono essere suggerite e seguite, nel corso della loro esecuzione, da un naturopata esperto. Ne vengono qui di seguito indicate alcune:

I CINQUE "RITI" TIBETANI

Non è facile collocare cronologicamente l'origine di questa pratica, che, come ci ricorda lo stesso nome, venne tramandata per secoli nei monasteri buddisti tibetani, per essere poi conosciuta in Occidente alla fine degli anni Trenta grazie all'opera di Peter Kelder, "Eye of revelation". L'Autore riporta in questo testo la leggendaria esperienza di un ufficiale dell'esercito britannico, che essendo venuto in contatto, mentre era in India, con un gruppo di nomadi provenienti dall'altopiano del Tibet, aveva conosciuto questa disciplina praticata dai Lama (monaci) del luogo, riportandone innumerevoli benefici nel corpo e nello spirito. Su queste premesse, Kelder, rendendo pubblici i ricordi dell'anziano ufficiale, indica una serie di cinque esercizi semplici quanto efficaci, tratti dalla tradizione yoga e definiti "riti" proprio per la loro connessione con la spiritualità buddista, qualificandoli come "fonte dell'eterna giovinezza".
Senza voler esagerare i vantaggi di questa pratica, presentandola come un favolistico quanto improbabile rimedio definitivo alla vecchiaia ed un pegno di immortalità, sono comunque altrettanto indiscutibili i benefici che questi esercizi, se ben insegnati e ben monitorati durate il loro apprendimento dal naturopata, possono produrre nell'organismo di chi ad essi si accosta.
Da un punto di vista strettamente fisico, il lavoro di stretching muscolare che la loro esecuzione richiede determina un innegabile vantaggio a tutto il sistema osteo-articolare.
Da un punto di vista più globale ed olistico, questi esercizi permettono di attivare in modo sano ed equilibrato l'energia vitale presente in ciascuno di noi, favorendone il corretto flusso all'interno di tutte le parti del corpo, con conseguente rallentamento del processo di invecchiamento.
Uno dei più vistosi effetti della pratica costante e protratta nel tempo è infatti un aspetto ringiovanito e più vitale, ma a questo si possono aggiungere anche molti altri vantaggi al sistema corpo-mente, in termini di riduzione dello stress, di migliore funzionamento dell'apparato digerente, cardio-circolatorio, osteo-articolare, nonché del sistemanervoso.

I SEMIDIGIUNI

Digiunare significa, come è noto, astenersi dall'assunzione di cibo per certo periodo di tempo allo scopo di ottenere un miglioramento nel fisico, nella psiche e/o nello spirito.
Personalmente ritengo il digiuno completo, a sola acqua, una pratica troppo drastica e dura da seguire, mentre appare indubbiamente più facile da praticare per uno-due giorni un "semidigiuno", basato sull'assunzione di acqua, tisane, frutta e/o verdura. Spetterà ancora una volta al naturopata suggerire quello più adatto in base alle situazioni che di volta in volta si presentano al suo esame, e poi seguire il cliente durante il suo svolgimento.
La più importante conseguenza del semidigiuno è l'attivazione di un'energica disintossicazione dell'organismo, mediante l'eliminazione di sostanze tossiche dall'organsimo.
Questa pulizia viene realizzata dalla grande disponibilità di energia che durante il digiuno può essere attivata e riservata al processo di depurazione, in quanto l'organismo non è impegnato nella faticosa attività digestiva; più veloce ed efficace risulta dunque il processo di eliminazione delle tossine, da intendersi qui non solo come semplici molecole estranee e dannose al metabolismo, ma anche come veri e propri "corpi estranei" (cisti sebacee, polipi, verruche), che si erano insediati nell'organismo e che ora, grazie a questo processo di auto-digestione.

ELIOTERAPIA

I benefici prodotti nell'organismo dall'esposizione alla luce solare sono fin troppo noti: basti qui ricordare la gradevole sensazione di benessere che si avverte dopo essersi esposti per un breve tempo ai raggi del sole. In effetti, la maggiore mobilità articolare ed il rilassamento muscolare che si avvertono dopo un "bagno di sole" sono il risultato di una complessa attivazione di tutte le funzioni e di tutti gli organi del corpo.
E' inoltre importante considerare che i raggi di luce solare contengono ossigeno, idrogeno, carbonio ed azoto, gli stessi elementi della vita, che di fatto non sarebbe possibile senza la presenza del sole.
E tuttavia è altrettanto noto come una inadeguata esposizione possa produrre danni anche molto gravi.
E' pertanto compito del naturopata suggerire l'uso dell'elioterapia tenendo ben conto delle caratteristiche del soggetto che a lui si rivolge, delle categorie "a rischio" che debbono astenersene, delle precauzioni e dei corretti tempi e modi di esercizio perché questa pratica diventi un'efficace forma di prevenzione da molte problematiche psico-fisiche (stress, ansia, depressione, dolori articolari, acne ecc), e rappresenti una favolosa ricarica di energia al sistema corpo-mente.

IDROTERAPIA

Nelle civiltà antiche l'impiego dell'acqua aveva,oltre che una finalità di pulizia del corpo, anche uno scopo di purificazione dello spirito. Già Ippocrate, vissuto tra il V ed il IV secolo a.C. conosceva molte pratiche idroterapiche, cioè basate sull'uso dell'acqua, e nella Bibbia e nel Vangelo numerosi sono gli esempi di guarigioni al corpo ed alla mente ottenute con l'acqua.
Nei tempi moderni, l'uso dell'idroterapia è stato riportato all'attenzione soprattutto dagli insegnamenti dell'abate Sebastian Kneipp, (1821-1897), e dall'italiano Luigi Costacurta, che hanno consigliato l'uso di frizioni, impacchi e compresse di acqua fredda o tiepida per tonificare le difese dell'organismo, migliorare la circolazione sanguigna, normalizzare la termoregolazione, favorire la distensione ed il sonno, sciogliere tensioni muscolari.
Con le applicazioni idroterapiche, secondo Kneipp, è possibile "disciogliere la materia di infezione nel sangue, eliminare ciò che è stato disciolto, rimettere il sangue rigenerato nella regolare circolazione, finalmente rinvigorire l'organismo indebolito e promuovere con esso una nuova attività.
Anche in questo caso, la guida competente di una naturopata saprà opportunamente guidare il cliente, con prudenza e gradualità, in questo semplice quanto efficace percorso di benessere.

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USO DI TECNICHE DI SBLOCCO CORPOREO

Eseguite con il cliente disteso o seduto, le tecniche di sblocco corporeo sono finalizzate a mettere in moto le energie vitali della persona, le cui espressioni sono state soffocate dai vari condizionamenti ambientali, restituendole il senso della sua connessione con la più intima parte di se stessa e della sua unitarietà.
Partendo dall'assunto di Reich, secondo il quale ad ogni blocco muscolare corrisponde un blocco psichico, sicché qualsiasi contrazione ed irrigidimento mostrano un conflitto interiore, queste tecniche diventano un interessante mezzo di intervento naturale sugli squilibri e le disarmonie: toccando la pelle, le giunture, le masse muscolari, si va in qualche modo a toccare l'anima, la parte più riposta del sé, alla quale per troppo tempo si è negata attenzione, e che ora chiede di manifestarsi con le sue emozioni e con i suoi sentimenti.
Considerato inoltre che la pelle ed il sistema nervoso originano dallo stesso foglietto embrionale, anche da questo punto di vista la manipolazione attenta ed amorevole del corpo manda messaggi rassicuranti al mondo interiore del ricevente, generando distensione e mostrando un nuovo modo di prendersi cura di sé. Le tecniche di sblocco corporeo diventano quindi un codice di comunicazione non verbale tra due persone, che viene trasmesso mediante il contatto epidermico e che riconduce ad un mondo antico, fatto di messaggi di calore, di amore, di attenzione. Una sessione di sblocco corporeo determina pertanto una benefica trasmissione di energia, una sollecitazione del metabolismo, un buon recupero fisico e psichico, l'evoluzione di emozioni da sempre "negate" ed una generale sensazione di ritrovato benessere.

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SUGGERIMENTI SU METODI DI DEPURAZIONE
E DISINTOSSICAZIONE DELL'ORGANISMO

La depurazione è indubbiamente una delle più importanti strategie finalizzate alla determinazione ed al mantenimento della buona salute nell'individuo.
Molti infatti sono i fattori che quotidianamente sovraccaricano il corpo umano di tossine. Basti qui citarne alcuni:

Tutti questi fattori determinano un accumulo progressivo di tossine interne che va ad ostacolare, rallentare o addirittura impedire i normali processi vitali: infatti le tossine non smaltite si vanno a "stoccare", cioè a depositare in modo permanente, in distretti periferici quali le articolazioni, i tessuti adiposi ed il connettivo. In effetti una certa tendenza ad avere dolori articolari, alla cellulite e alla facile affaticabilità muscolare sono prove evidenti di uno stato tossico da cui l'organismo deve essere liberato.
Da queste premesse nasce l'esigenza di utilizzare tecniche di depurazione che vadano progressivamente ad operare un "destoccaggio" dei residui tossici, rimuovendoli dai tessuti e dagli apparati dove si sono depositati, e permettendone l'espulsione attraverso gli organi emuntori (pelle, reni, intestino, fegato).
Queste pratiche sono peraltro note all'uomo ed utilizzate fin dall'antichità: in questo contesto infatti si collocano le invocazioni ed i riti di purificazione proposti da molte religioni, come pure le varie restrizioni alimentari ed i digiuni o semidigiuni, svolti soprattutto in alcuni periodi dell'anno, in coincidenza con il cambio dei cicli stagionali.
Il naturopata fa tesoro di alcune di queste preziose pratiche di depurazione, affiancandole all'uso di oligoelementi, di piante officinali, di essenze floreali, e ad opportune tecniche di manipolazione, per perseguire l'obiettivo ultimo di allontanare ed eliminare tutto ciò che potrebbe minacciare l'organismo nello svolgimento della sua naturale ed armonica attività.

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USO DI TECNICHE DI RILASSAMENTO ANTISTRESS

Definiamo stress una reazione di adattamento dell'individuo ad un evento esterno percepito come minaccioso, e tale da innescare una reazione di lotta o di fuga.
Di fronte ad un avvenimento, o ad una serie di avvenimenti, che la persona qualifica come sgradevoli, l'organismo avverte una sensazione di pericolo, e mette dunque in moto una serie di reazioni di allerta, che producono effetti anche facilmente avvertibili, quali respiro più affannoso, aumento dei battiti cardiaci, secchezza delle fauci, acidità gastrica, ipertensione, sudorazione,ecc. In questo modo l'organismo si prepara a far fronte all'evento stressante ed a superarlo.
Quando l'evento è di breve durata, (es. superamento di un esame, evitamento di un incidente), lo stress assume carattere di occasionalità ed è un nostro alleato, (eustress), perché ci permette di far fronte al problema in modo tempestivo ed appropriato. Peraltro, dopo che il sistema corpo-mente si è attivato per dare il massimo ed il problema è stato in qualche modo superato, la persona ritorna, in tempi generalmente brevi, ad uno stato di normalità.
I problemi invece sorgono quando il soggetto percepisce se stesso come esposto continuamente a situazioni problematiche che considera troppo numerose, troppo pesanti e troppo prolungate. In questo caso lo stress non è occasionale, ma si cronicizza, (distress), e diventa il nostro peggiore nemico, poiché pone la persona in uno stato continuo di allerta, impedendo all'organismo distensione e riposo, e determinando un enorme dispendio di energie.
Quegli stati di attivazione che un evento stressante genera occasionalmente sull'organismo (dilatazione delle pupille, incremento dei battiti cardiaci, degli atti respiratori e della pressione arteriosa, aumento della sudorazione e dei livelli di cortisolo, diminuzione della resistenza gastrica, ecc.), a fronte di uno stress ormai cronicizzato, si imprimono nel tempo nel sistema corpo-mente, che viene in qualche modo "modellato" secondo questi imput negativi, e si comporta di conseguenza.
In queste condizioni è molto facile ammalarsi: le malattie psicosomatiche non sono altro che una forma di "scarico" delle emozioni negative, continuamente trattenute e non elaborate, che infine vanno a sfogarsi sul corpo, in seguito all'attivazione delle sopra riferite dinamiche.
Rientrano tra le malattie psicosomatiche un grande numero di malesseri e patologie, dai problemi all'apparato digerente (gastrite, ulcera, colon irritabile, stipsi), a quelli dell'apparato respiratorio (asma, dispnea, sindrome iperventilatoria), da quelli all'apparato cardiovascolare (ipertensione, aritmie, tachicardia), a quelli all'apparto tegumentario (acne, psoriasi, sudorazione profusa), da quelli all'apparato muscolo scheletrico (cefalea tensiva, crampi muscolari, artrite, lombalgie), alle situazioni di indebolimento del sistema immunitario, con tendenza alle infezioni ricorrenti nell'apparato respiratorio e genito-urinario.
Per prevenire l'insorgenza di queste problematiche, ed anche per attenuarne le conseguenze quando esse si sono già manifestate, è di grande utilità l'esecuzione periodica di tecniche di rilassamento, che consentono al cervello di sintonizzarsi su livelli di coscienza più profondi e sottili, (onde alfa), recuperando l'energia dispersa e ponendo la persona nella condizione ideale per "riprogrammare" le proprie potenzialità in modo più salutare e costruttivo.
Le tecniche di rilassamento, che vanno proposte dall'operatore in base alle specifiche esigenze di ciascuno, permettono di recuperare la calma perduta, riducendo considerevolmente l'ansia e le sue varie manifestazioni, di ottenere sonni più tranquilli, di stabilizzare l'umore, di incrementare l'autostima e di costruire, nel tempo, un atteggiamento mentale più positivo e fiducioso nelle proprie possibilità.

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USO DI TECNICHE DI MEDITAZIONE

La meditazione non è un'azione da compiere, ma piuttosto uno stato dell'essere, e precisamente un'espansione della nostra coscienza e consapevolezza, tramite il superamento dei nostri confini mentali che ci fanno credere di essere separati dal tutto. Nello stato di meditazione ci percepiamo in comunione con ogni forma di vita e quindi in una situazione di piena unità con il Tutto; riscopriamo di essere stati creati dalla Gioia e che sulla Gioia si regge tutto ciò che esiste.
Le tecniche di meditazione servono dunque semplicemente ad aiutarsi a raggiungere questo stato di pienezza preparando "il terreno", cioè eliminando progressivamente gli ostacoli che impediscono alla mente di rasserenarsi e di "stabilizzarsi", e contribuendo a creare dentro di noi lo spazio necessario perché la coscienza si espanda e la nostra interiorità si apra alla gioia ed all'amore.
Le tecniche di meditazione possono essere di tradizione orientale (mediante l'uso dello yoga e delle asana, cioè le particolari posizioni che questa disciplina consiglia), o di derivazione occidentale (mediante il ricorso alla visualizzazione ed alla programmazione neuro-linguisitca - PNL), ma tutte mirano all'unico obiettivo di rimuovere le incrostazioni e le impurità che nascondono la Luce già presente in ognuno di noi.
Come amano dire i maestri zen "per vedere nitidamente la nostra immagine, dobbiamo semplicemente pulire lo specchio".

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RIFLESSOLOGIA PLANTARE

Conosciuta sin dall'antichità in Cina, Egitto e presso gli Indiani d'America, e quindi diffusa in Occidente settanta anni fa dal medico statunitense William Fitzgerald, la riflessologia plantare si basa sul principio che i vari organi del corpo umano trovino le loro corrispondenze in altrettante parti situate sulla zona del piede. Si tratta dunque di una tecnica di manipolazione consistente nel trattamento di specifici punti del piede e della caviglia, che rappresentano le cosiddette "zone riflesse", cioè punti ai quali corrispondono le varie parti del corpo. Il trattamento, che richiede il possesso di solide conoscenze anatomiche e l'acquisizione di una tecnica precisa ed accurata, produce, in primo luogo, l'effetto di rimuovere meccanicamente i cristalli di tossine depositati sul piede dal sistema linfatico. Attraverso la delicata pressione sui punti riflessi, inoltre, è possibile ridistribuire adeguatamente l'energia vitale ai vari organi. Vengono infine stimolati il sistema nervoso e la circolazione sanguigna, che dal piede ritorna al cuore ad al cervello, con beneficio immediato per l'intero organismo.
Entrando più nello specifico, la riflessologia plantare presenta le seguenti interessanti proprietà:
- Effetto antistress, anti-age e di generale rilassamento: il trattamento, andando a toccare tutte le terminazioni nervose situate sul piede, stimola il rilascio da parte del cervello di endorfine, i cosiddetti "ormoni del benessere" molto importanti per tranquillizzare le tensioni, stabilizzare l'umore e facilitare il sonno, quando è disturbato. Anche i lineamenti si distendono, la pelle e gli occhi acquistano nuova lucentezza, con un significativo effetto antietà.
- Effetto drenante e disintossicante: stimolando gli organi emuntori (intestino, reni, fegato pelle, sistema linfatico, polmoni) a disfarsi delle tossine accumulate in seguito a stress, cattiva alimentazione, smog, fumo, alcool, il sistema immunitario viene rafforzato con conseguente maggiore capacità del corpo a reagire alle malattie (influenza, raffreddore, infiammazioni). Inoltre la maggiore fluidità del sangue e la pulizia del sistema linfatico consentono la riduzione dei gonfiori legati al ristagno della linfa, con conseguente miglioramento di stati cellulitici, ritrovato senso di leggerezza e maggiore agilità nei movimenti.
- Effetto migliorativo sulla digestione: l'opportuna stimolazione di stomaco, pancreas, intestino e vescica biliare, ed il contestuale trattamento del fegato, che viene così depurato, permettono una funzione digestiva più efficiente, con ottimale assimilazione dei nutrienti e puntuale eliminazione dei rifiuti.
- Effetto decongestionante sulle problematiche osteo-articolari: in caso di dolenzie al collo, alla schiena, alle piccole articolazioni (caviglia, schiena, spalla, gomito, ginocchio, polso, mano), il trattamento riflessogeno permette di operare una riduzione dell'infiammazione in modo "indiretto", cioè lavorando sui punti riflessi dell'apparato osteo-articolare senza andare a toccare direttamente le parti dolenti. E' inoltre molto efficace nella prevenzione e soluzione dei mal di testa di origine muscolo-tensiva, dovute spesso a posture scorrette e/o a stati d'ansia.
- Effetto riequilibrante su sistema endocrino ed organi della riproduzione: il trattamento delle zone corrispondenti alle ghiandole ormonali (ipofisi, epifisi, surrenali, tiroide, pancreas), permette al corpo di regolare in modo naturale e puntuale alcune sue importanti funzioni, quali la regolarità del ciclo femminile, la riduzione delle problematiche legate alla menopausa, la regolazione del senso della fame. Sono inoltre coadiuvati, nello svolgimento dei propri specifici compiti, tutti gli organi della riproduzione, maschili e femminili (utero, prostata, ovaie, testicoli).

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